Il prezzo dell'Africa, di occhi e dolore. Spari al termine del giorno, chi vende e chi si vende: armi e vite. Ciò che si vede e quel che resta è opaco. Una mano tesa, il mento rivolto verso l'alto: Dignità. Occhi contro occhi, flebili fiammelle, è BUIO! E poi il DOMANI! Storie Africane

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"Abbiamo in prestito questo mondo per i nostri figli, non è che lo abbiamo ereditato dai nostri padri, allora ai nostri figli dobbiamo dire: Ti abbiamo voluto bene, ti abbiamo amato" (R.BENIGNI) ****************************************** Celui qui accepte le mal est tout autant responsable que celui qui le commet. Celui qui voit le mal et ne proteste pas, celui-là aide à faire le mal. (M.L.KING)

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lunedì, 10 marzo 2008
Scusa questo sfogo...

Lo sanno tutti, ormai. E' solo una questione di tempo, prima che qualcuno si giustifichi dicendo 'non lo sapevamo, non abbiamo potuto fare nulla', ed il passato ritorna impietoso come sempre.

Tutti sanno, ormai, che il governo ha armato degli ex-ribelli e compilato una lista di gente da fare fuori, tutti lo sanno che hanno già cominciato, e che spesso sbagliano casa, o macchina, e donne muoiono con gli occhi sbarrati, stringendo i loro piccoli.

Tutti sanno, che il governo ha in programma di scatenare un gran casino per ritardare le elezioni e mangiare un altro po' di soldi, tutti sanno che le insegnanti violentate un po' ovunque nel paese dai loro studenti sono le prime vittime innocenti di un potere che attua la strategia dell'intimidazione e del terrore per ammotulire tutti.

Tutti sanno che aerei carichi di armi arrivano dal Sudan e che un giornalista che ha avuto l'imprudenza di recarsi sul posto per svolgere il suo lavoro è stato picchiato a sangue dalla polizia.

Tutti sanno che i parlamentari dell'opposizione hanno denunciato le continue violenze e le continue minacce di morte nei loro confronti all' ufficio delle Nazioni Unite in Burundi, chiedendo protezione. Da giorni aspettano ancora una reazione.

Tutti sanno che il governo nigeriano e quello burundese stipulano contratti fantasma per barili di petrolio che non arrivano mai a destinazione e si dividono milioni.

...e gli amministratori di quartire all'opposizione cercano di lasciare il paese se possono. In due giorni due persone mi hanno chiesto di aiutarli a scappare. Sono minacciati di morte ed hanno paura.

E' grave, è molto grave, e nessuno apre bocca per fermare ciò che non deve più accadere. Un funzionario delle Nazioni Unite in Burundi si è licenziato, per l'amarezza e l'impotenza di dover lavorare per conto di gente che se ne frega della vita di serieB di un burundese.

Tutti dicono che i funzionari delle Nazioni Unite sono qui solo per la valanga di soldi che finisce nelle loro tasche.

Che vergogna, ho vergogna di far parte di questo mondo.

Eppure era prevedibile, un gruppo di ribelli che ha ammazzato per anni non diventa un partito politico in pochi mesi, la trasformazione, se possibile, è troppo lunga e delicata. Eccoli che, alla prima difficoltà, hanno ripreso la strada della violenza.

Il Cndd-Fdd, il partito al governo, sta facendo rivoltare il paese su stesso. Ci sono liste, e prove, e evidenze,  che ho visto coi miei occhi, che smonterebbero il diritto di un governo legittimamente eletto ad essere considerato come tale.

Un governo di assassini e di complici sileziosi per codardia, non è un governo legittimo. Le regole internazionali non funzionano!!

Spero che qualcuno legga, e s'inkazzi almeno un quarto di quanto sarebbe necessario per fermare questa vergogna e questa assurda e assassina indifferenza, e che mi scusi per questo sfogo!!

Postato da: LAfricanA a 21:16 | link | commenti (9)
rabbia, contraddizioni

Torna a casa

Un sospiro nella notte, l’ultimo suono soffocato da lanci di granate, una mamma e il suo bambino riposavano in un’alba che non vide luogo, l’ennesime vittime di un male senza senso, senza che denunce siano ascoltate. La pace non ritorna e la musica è di un giorno interminabile di lutto e grida. Cosa ne sarà degli amici e delle speranze, del sogno di una vita insieme che corre tra campi di spighe. Solo il soffio del vento a portare via quest’angoscia, solo l’assurda abitudine della morte a riscaldare il cuore impotente. Anni di dolore e poi la speranza spenta al nascere, il cambiamento  assassinato dalla cieca avidità, dalla cieca stupidità del potere. Cosa ne sarà dei bambini e del futuro!! ‘Mamma, che succede’- e la mamma non trovò le parole. Neanche - ‘Fuochi d’artificio, figlio mio’ – riuscì a dire. Ecco la dea bendata in una strada senza uscita… quale il futuro?

La filosofia dell’istante che domina ogni anima di un paese senza pace, di un paese di foreste disboscate ed armi dal Sudan, di petrolio della Nigeria e giri di affari milionari, della comunità internazionale sorda alle richieste di aiuto e protezione. Rav 4, grandi auto e occhi di fame, Presidenti populisti e assassini che piantano alberi e ammazzano gente, e l’impotenza e il singhiozzo di un grido di denuncia che non trova fiato. Il Burundi sta soffocando, tra la disillusione, la delusione, la stanchezza, la responsabilità di chi imbraccia armi e l’unico peccato di chi subisce senza scelta. Vorrei chiamare Dio, chiedergli di aprire gli occhi, di tornare a casa, sedersi su di una poltrona, accendere la televisione… e cullare quella mamma e il suo bambino!!

Postato da: LAfricanA a 20:46 | link | commenti
guerra e pace, burundi, tra illusioni e realtÃ